Prossimi appuntamenti

Sì, sono ancora viva e presto, si spera, tornerò a postare qualcosa.

No, non ho ancora trovato un gruppo con cui giocare ma ci sto lavorando.

Intanto vi informo che se volete scambiare quattro chiacchiere i prossimi appuntamenti ludici in cui farlo fisicamente sono

Cartoomics

Mi ci troverete la domenica, il piano è quello di vagare senza una meta quindi contattatemi qui o su twitter per sapere dove sono ubicata

Play Modena

Ci sarò sicuramente il sabato, metre la domenica è ancora in forse. In particolare sabato mattina sarò nell’area GDR per farvi giocare a #URBANHEROES

E per ora è tutto.

Personaggi natalizi

L’idea di questo post mi era venuta quando sono cominciate ad apparire le luminarie in giro e col consorte ipotizzammo uno dei personaggi qui sotto: Babbo Natale. Ci divertiamo con poco.

Quest’anno gli auguri ve lifaccio così: celebrando quei personaggi che questi giorni abbiamo incontrato ma su cui non ci siamo mai soffermati abbastanza.

L’idiozia è oltre il cut. Se non volete proseguire la lettura vi auguro ugualmente di passare delle feste felici.

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L’equipaggiamento che ci portiamo dietro

Un post ieri, un post in revisione di là e un post oggi. Non fateci l’abitudine.

Qualche tempo fa (ossia un paio di mesi fa) si ciarlava su facebook di equipaggiamenti, o meglio si parlava di metodi malviagi e perversi per ammazzare i PG e di eventuali contromisure che questi avrebbero potuto prendere per scampare alla loro morte o senza gravi menomazioni.

Ognuno ha i suoi passatempi in fondo.

Partivamo dal presupposto che i PG e i PNG avessero dietro un equipaggiamento standard, niente mega-oggetto-della-guarigione-suprema per i primi e niente bombe al fosforo bianco per i secondi, insomma usando solo gli oggetti che l’uomo della strada ha normalmente con sè.

Molte delle idee proposte si fermavano davanti all’obiezione standard “e ma vuoi che uno non abbia un armatura?” e altre varianti che dipendevano dall’ambientazione in esame.

Esaminiamo il caso di un setting contemporaneo così spero sia più facile spiegare la mia perplessità. Perplessità che è nata adesso dopo anni di gioco e che non è che non mi faccia dormire la notte.

Mettiamo che io voglia ammazzare un PG tramite morso di vipera, per prima cosa mi curo di non mettergli un ospedale nelle immediate vicinanze e, se sono buona – e lo sono-, stimo che un’ambulanza chiamata per tempo riesca a salvarlo.

Il PG appena morso scorre rapidamente la sua lista equip alla ricerca di uno di questi due oggetti

  • cellulare
  • siero anti vipera (1)

Se è normale e logico che vi sia il primo, la questione diventa un po’ più strana per il secondo.

Voglio dire, a meno che il PG non sapesse già dal momento in cui è uscito di casa che si sarebbe ritrovato in una zona a rischio morso di vipera, perché dovrebbe portarsi dietro l’antidoto? Stesso discorso vale per mille altri oggetti che spesso finiscono non tanto negli averi dei PG, ma nella lista degli oggetti che si portano dietro.

Ve lo immaginate il vostro guerriero che appena sveglio in locanda fa colazione in plate?

(1) o come si chiama

 

L’era d’oro del nerd ci sta sfuggendo di mano

L’argomento l’ho toccato già in diverse occasioni ma mai in maniera organica e completa. Dubito di riuscirci con questo post ma proviamoci.

Considerando anche che la bozza di questo articolo data 13 settembre, che in mezzo c’è stata Lucca (1), che sono in pausa ludica da troppo tempo (tranne una piccola parentesi di cui vi parlerò più in là, magari verso Modena Play), questo post ha cambiato contenuto diverse volte, anche perché ultimamente in molti si sono espressi sull’epoca d’oro dei nerd (2), vi cito solo Mauro Longo ma sicuramente vi sono capitati altri post sul tema.

La mia opinione, se vi interessa, non si discosta molto da quella che vi ho linkato. Si, siamo diventati mainstream, o almeno alcuni aspetti di quella che viene comunemente definita come nerd-cultura sono stati definitivamente sdoganati e non è la fine del mondo.

Dal 2013, quando affrontai per la prima volta l’argomento, molte cose sono cambiate: un paio di serie televisive sono andate in vacca, è uscito il settimo capitolo di Star Wars, io sono diventata più tollerante con il mondo.

E’ liberatorio.

Sì, anche io ero infastidita dai poser che armati di occhiali dalla montatura nera e pesante, magari con lenti neutre, e maglietta di un supereroe a caso invadevano fiere del fumetto più o meno blasonate, per cui il gdr era Final Fantasy e ovviamente non avevano la più pallida idea di cosa fosse il thac0.

Che ne sapevano loro, di cosa fosse un nerd.

Ci ho messo un po’, non sono brava in queste cose, ma poi ho realizzato come questo giudizio su quelle cosplayer che magari avevano letto solo Death Note e avevano deciso di vestirsi come Misa era fortemente viziato da un pensiero infantile e cattivo.

Lo ammetto, le invidiavo.

Invidiavo la leggerezza con cui lo facevano e la facilità con cui potevano sottrarsi al giudizio, giudizio che poi spesso nemmeno esisteva.

Il fantastico era diventato un argomento normale, il gioco (3) era diventato normale, per loro era stato senza dubbio più facile di quanto non fosse stato per la mia generazione.

E quindi adesso sono felice di questa invasione, è forse il segno che non siamo più una nicchia, che sì, siamo circondati da ciofeche forse, ma almeno la passione per ciò che è immaginario non è più motivo di emarginazione.

Lungi da me farne un ragionamento universale, ma mi andava di condividere questa autoanalisi.

Certo, da quanto il fantastico è diventato qualcosa di massa si sono moltiplicate le ciofeche, ma è un prezzo basso da pagare secondo me.

(1) mi dicono la migliore edizione degli ultimi anni per quanto riguarda l’affluenza

(2) ammesso di essere concordi sulla definizione di nerd, cosa che è tutt’altro che semplice e assodata.

(3) perché il cosplay quello è: un gioco

Dreamwalkers: nessun sogno è solo un sogno

E’ tardi per pre-ordinarlo per Lucca2016, ma visto che in futuro sarà disponibilie in print on demand ho pensato di parlarvene ugualmente anche se fuori tempo massimo (questo post era previsto per la settimana scorsa, ma sono ancora circondata da scatoloni e non so dove sia metà della roba che ho).

Mi riferisco a Dreamwalkers, scritto da Andrea Marengo.

Dreamwalkers

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#URBANHEROES Dossier: Scienza&Metafisica

Dossier: Scienza&Metafisica è il primo di una serie di espansioni che approfondiscono i diversi aspetti della vita su TerraZ, ci sarà un sacco di bella roba sopra e, siccome l’ho in anteprima (1), ho deciso di parlarvene un po’ e di parlarvi anche della mia esperienza.

Prima di tutto fatemi dire che ho apprezzato particolarmente la scelta del dinamico trio (2) di Tin Hat Games di aver voluto ricercare, se non il rigore scientifico – è un gioco in fondo -, l’assenza di castronerie. Insomma se vi ricordate di come in passato sottolineai la necessità di mantenere coerenti la fisica (e la chimica, la biologia…) in un gdr capirete come per me l’aver voluto scrivere solo esattezze, o ipotesi plausibili, sia senza dubbio un valore aggiunto.

Cosa troverete nel manuale? Continua a leggere