L’estetica del LARP

Da  tre-quattro anni a questa parte la mia vita di giocatrice gira, per una serie variegata di cause,  quasi esclusivamente intorno ad eventi LARP, il che è un male per le mie finanze.

Il gioco di ruolo dal vivo, soprattutto se non è d’ambientazione contemporanea, è un hobby costoso se fatto bene. Le armi costano, gli abiti costano, le trasferte costano. Io sono pure di quelli che urlano allo scandalo per delle Nike sotto una plate (ma m’accontento di un paio di stivali monocromo eh).

Intendiamoci, degli oculati acquisti in una cineseria e l’arte di trovare l’accessorio giusto nei mercatini rionali consentono di avere un costume per un caster a meno di 100€. Se volete picchiare tuttavia dovrete rassegnarvi: le armature costano. Tanto. Costano anche se ve le fate da soli. E sono difficili da fare. Anche le armi costano, ma se accettate di rinunciare ai decori negli ultimi tempi i prezzi delle spade sono crollati.

Avete una vaga idea di quanto costi rendere il vostro PG larp simile a questo?

Avete una vaga idea di quanto costi rendere il vostro PG larp simile a questo?

Molto meno nei ragazzi, e praticamente in tutte le ragazze però, ho notato che c’è questa ricerca dell’accessorio, dell’abito, del particolare che renda il nostro PG bello a vederli e credibile, paradossalmente questo avviene più nelle ambientazioni fantasy che in quelle modern. Questo credo sia dovuto al fatto che per giocare a VtM (tanto per fare un esempio che non uso mai) vadano bene gli abiti che si indossano tutti i giorni o quasi(1), mentre un’ambientazione fantasy-medievale, futuristica, steampunk o altro richieda la ricerca di vestiario diverso da quello con cui si arriva in location. La necessità di dover curare anche l’estetica del proprio PG porta a cercare quel di più che ci permetta di somigliare a quell’illustrazione su quel manuale o su quel libro o a far avvicinare anche nell’aspetto l’idea che abbiamo del nostro personaggio con la sua immagine reale.

Passato il primo o il secondo live, l’elastico che tiene la coda viene ricoperto con un nastro o con una striscia di cuoio, al collo porteremo un medaglione che è legato alla storia o al ruolo del nostro PG, ad esempio perché raffigura il simbolo della nostra divinità, compreremo l’aquacolor per fare le pitture di guerra del nostro barbaro, dopo un anno di gioco avremo comprato un abito da un negozio specializzato o ce lo saremo fatto realizzare da un sarto.

Dopo due anni di gioco avremo almeno due tenute invernali e due estive.

Personalmente adoro anche questo dei LARP: la creazione e la ricerca dell’abito e degli accessori del PG.

 

(1) sì, lo so che le mise più imbarazzanti vengano fuori proprio dai live di Masquerade o Requiem…

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