I 5 tipi di giocatore che non vorresti mai essere ma che ogni tanto sei.

Che si tratti di andare a recuperare tesori in cunicoli, di essere un vampiro fichissimo [cit.], di sopravvivere all’apocalisse zombie, di viaggiare nello spazio per smitragliare i cattivi, il rischio di trovarsi rovinata (o quasi) una sessione di gioco è sempre dietro l’angolo. E a volte è colpa nostra.

Fatevi (facciamoci) un esame di coscienza. Siamo proprio certi di non essere mai stati quello che incarna il terrore ludico dei vostri compagni di gioco. Magari eravamo stanchi, magari avevamo il ciclo, magari avevamo problemi vari, magari ci siamo solo fatto prendere la mano e abbiamo esasperato un nostro stile di gioco rendendolo odioso, ma è stata dura per i nostri colleghi giocatori sopportarci.

Posto che ritengo che due o tre giorni di scazzo annui sono un diritto inviolabile di ciascuno di noi, facciamo solenne giuramento di non incarnare mai più uno di questi tipi di giocatore.

  1. L’indeciso: è il vostro turno, tutti gli altri sono in attesa della vostra mossa. Voi guardate e riguardate la griglia quadrettata con lo sguardo che varia dal pesce lesso alla morte celebrale, scorrete poi la vostra lista di incantesimi o talenti. Date un’occhiata al vostro equipaggiamento. Le persone intorno a voi iniziano a dare i primi segni di insofferenza: opere di arte moderna fatte con i D12, ridisposizione compulsiva di bottiglie e bicchieri, schizzare macchie di  Rorschach sulle schede. Quando arriveranno alle minacce fisiche, ancora titubanti annunceremo “palla di fuoco”. Ma non con la convinzione che l’incantesimo richiede. Il resto del tavolo innalzerà lodi a qualsiasi entità superiore e pregherà di finire il combattimento prima che torni di nuovo a voi.
  2. L’umorista: non importa quanto drammatica sia la situazione, quanto gli altri siano calati nella parte, non importa quanto coinvolgente sia stato il master nel descrivervi la scena, voi non potete trattenervi dal fare una battuta. No, non intendo che il vostro PG dica quacosa di divertente nel momento meno opportuno, no voi farete una battuta, brillante o mento, come fareste durante la proiezione di un b-movie in compagnia di amici.  E lo farete diverse volte.  Anche quando riuscirete a trattenere l’impulso di intrattenere i vostri compagni di gioco con freddure e giochi di parole più o meno riuscite, ridurrete il vostro PG ad una macchietta insignificante che si sforza di risultare buffo.
  3. Lo stratega: Siete giunti davanti al mostro di turno, il master caccia fuori la miniaturona del mostrone e la posa sulla griglia, un vostro compagno prende la sua miniatura e la posa in una casella scelta evidentemente a caso. Voi avete preparato già una strategia degna del migliore degli strateghi, avete già calcolato dove sia più vantaggioso posizionare ogni singolo membro del gruppo. “Perché lì?” vi esce da solo dalla bocca. Il vostro amico farà spallucce e dirà qualcosa tipo “E’ uguale, tanto vado in ira e carico”. Dopo un quarto d’ora in cui illustrerete il vostro piano, il resto del gruppo si posizionerà esattamente come indicato da voi. Dopodiché vedrete il barbaro andare in ira e caricare, il ladro posizionarsi in modo da poter fare furtivi e il mago dalla distanza lancerà fulmini e palle di fuoco. Voi avrete una crisi di nervi perché nessuno ha seguito il vostro piano.
  4. Il sociale: se il vostro master ha minacciato di prendervi il cellulare e lanciarlo fuori dalla finestra, siete stati in questa categoria. Certo, riuscite quasi a seguire tutto il gioco, certo interagite quasi il minimo necessario, ma per la maggior parte del tempo dovrete aggiornare Facebook, Twitter, Instagram… se proprio siete senza ritorno anche LinkedIn.  Il master è quasi tentato di taggarvi sulla mappa per vedere se così riesce ad ottenere la vostra attenzione.
  5. L’ignorante: questa categoria crea problemi solo ad alcuni di noi, ma non per questo è meno noiosa. Nessuno di noi è onnisciente, non è certo un problema, basta esserne consapevoli. Quando siete in questo stato invece, per qualche motivo, vi sentite pienamente preparato su tutto, non perché abbiate studiato o vi siate documentati in maniera approfondita, no, avete solo visto tanti telefilm. Ambientazione contemporanea? Inutile dirvi che il riconoscimento facciale non funziona come in CSI o che un auto di norma non fa quello che vedi in Fast&Furious: avete deciso che è così e quindi deve esserlo altrimenti il master sta limitando il vostro gioco.

A memoria mia, confesso, mi sono macchiata di due dei comportamenti sopra elencati, ma solo una volta o due. Voi avete qualcosa da confessare o no? Avete altre categorie da inserire nell’elenco?

PS: Forse, e sottolineo forse, domenica sarò al Romics, se qualcuno è interessato a fare due chiacchiere, mi contatti pure.

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4 pensieri su “I 5 tipi di giocatore che non vorresti mai essere ma che ogni tanto sei.

  1. ciao!
    E i troppo verbosi dove li mettiamo? quegli indisciplinati il cui sogno proibito è avere un master personale, quelli che blaterano continuamente anche se nessuno li ascolta! Roba da trattamento sanitario obbligatorio!

    Io per questo consiglio di fare delle registrazioni audio delle sessioni, i giocatori risentendosi potrebbero rendersi conto…

    I “sociali” sono da picchiare!

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  2. Mi riconosco nella due e nella tre. La due è il motivo per cui tendo a fare PG leggeri tipo bardo e ladro. Quando gioco, non riesco a trattenermi da fare battute inopportune per cui usando queste classi ho la scusa per farle….

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