Non è un gioco da ragazzi

Cos’ha di sbagliato “Il Signore degli Anelli”? Probabilmente niente, ma se il maestro Tolkien non avesse creato quel capolavoro e un fantasioso master di D&D oggi proponesse quella quest al suo nutrito party (9 PG di cui 4 halfling non si gestiscono) qualcuno potrebbe tacciarlo di essere troppo innocente come trama, banale, per bimbetti eccetera eccetera eccetera.

Sarà una mia impressione ma ultimamente, e con ultimamente intendo gli ultimi tre-quattro anni, ho notato una certa richiesta da parte di giocatori e narratori, soprattutto più giovani, di temi per così dire “adulti”. Il che non è necessariamente un male, ovviamente in alcune ambientazioni il richiamo a incesti, stupri, possessioni, torture ed ogni tema che fa meritare alla storia un VM18 sono più incoraggiate che in altre ma la mia impressione è che si voglia rincorrere il tema forte anche in situazioni in cui non sono necessari.

Sarà forse “colpa” di Martin?

Non lo so, ma difficilmente nell’architettare una storia farcita di scene da bollino rosso si arriva ai livelli di “A Song of Ice and Fire”.

Ora vediamo di non incartarci e di spiegare cosa voglio dire (non ci riuscirò, ma proviamoci lo stesso).

Prendiamo, ad esempio, l’ambientazione di “Call of Cthulhu”, le tematiche per rendere la storia adulta sicuramente non mancano, anzi, ma persino in setting del genere qualcuno sente il bisogno di calcare la mano e accanisrsi sulla povera PNG di turno.  Quella poveraccia ha già turbe mentali, ha assistito a qualcosa che l’ha sconvolta, perché affliggerla anche con una violenza sessuale? Per quanto il gioco in sé richieda che la storia non verta su temi per bambini, calcare eccessivamente la mano può creare qualcosa di grottesco, eccessivo e inutilmente volgare.

Simili tematiche stridono ancora di più in ambientazioni meno cupe, più incentrate sui temi classici del fantasy.  Probabilmente sarò troppo sensibile io, ma onestamente troverei fuori luogo dover assistere alla narrazione di accoppiamenti vari o fantasiose torture se non strettamente necessarie. Voglio dire, una principessa sotto il giogo del demone della lussuria si presenterà in abiti succinti e non si farà problemi di privacy ad avere un rapporto sessuale davanti a tutto il party, ma non ho bisogno che mi venga descritto in ogni minimo particolare o che tutti i PNG siano mezzi nudi o intenti a copulare. Anche nel farmi sapere che il signore della guerra che i nostri PG dovranno fermare è solito fare massacri, stuprare e incita i suoi sottoposti a fare lo stesso posso fare a meno dei particolari. Questi due personaggi sono già eccessivi, non ho bisogno che la prima sia anche un’omicida seriale e il secondo un erotomane per interessarmi a loro. Soprattutto se stiamo giocando a D&D o ad un altro gioco che non fa di uno o più temi “forti” una parte integrante dell’ambientazione. Infarcire una storia di tutti i temi maturi che ci vengono in mente non la rende una storia interessante o matura.

Attenzione, non sto dicendo che le storie debbano essere da bollino verde, sto dicendo che ultimamente ho notato un’esplosione di queste tematiche quasi vi fosse una gara a chi crea la storia più scabrosa, dimenticandosi che né lo splatter né il sesso sono da soli garanzie di storie memorabili.

Direi che ho sproloquiato abbastanza.

Mi rendo conto di come forse abbia mancato di spiegare in maniera esaustiva il mio punto di vista, nel caso qualcuno voglia approfondire, i commenti sono a vostra disposizione.

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Un pensiero su “Non è un gioco da ragazzi

  1. Ma ti dirò… con ste scene forti, orge, ammazzamenti, torture, non bisogna esagerare, se no poi uno ci si abitua e non fa più l’effetto emotivo voluto (diventa come sentire un telegiornale tanto spingono solo le robbe più zozze per far notizia). Come tutte le cose, CI SI ABITUA!
    Non so perchè mi vengono in mente le sigarette. Ne fumi una ogni tanto, al di là che faccia male e sarà l’eccezione, il particolare o il “stasera ho fumato”. Se esageri comincia a diventare la tua normalità. Come giocare a Cthulhu ti porta a pensare che tutti i png siano eventuali cultisti. Torno dal Marocco e smetto di fumare, LOGGGIURO.

    Volevo descrivere l’unica scena hyper gore della campagna ma mi sento timido.

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