Araldica – Parte 4: i Campi

Avevo sbagliato nel prevedere 4-5 articoli per parlare di araldica, considerando che, oltre a questo, ce ne saranno almeno altri due e non credo saranno sufficienti. Più che altro ci sono talmente tante cose da dire sull’argomento che si potrebbe anche aprire un sito dedicato (e in giro ce ne sono tanti, tutti gestiti da gente più competente di me) mentre dall’altra parte per creare gli stemmi del nostro mondo immaginario servono solo poche nozioni. In parole povere, non ho ancora deciso quanto approfondire il discorso.

Oggi parleremo di campi, ovvero degli sfondi dello scudo.

Quando uno scudo ha lo sfondo di un solo colore si dice “pieno”, ad es. “di rosso pieno”, anche se spesso si omette. I principali sfondi “decorati” invece sono:

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  1. di rosso interziato di nero (oppure interziato in banda di rosso, di nero, di rosso)
  2. fasciato di nero e di rosso di otto pezzi
  3. palato di nero e di rosso di sei pezzi
  4. bandato di rosso e di nero di sette pezzi
  5. sbarrato di rosso e di nero di sette pezzi
  6. di rosso seminato di leoni di nero
  7. scaglionato di rosso e di nero di quattro pezzi
  8. gheronato di rosso e di nero di sei pezzi

Come avrete intuito con “pezzi” si indicano le parti in cui risulta diviso lo scudo.

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Avevo dimenticato: questo si blasona scaccato di rosso e di nero

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e questo di nero bordato di rosso

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Quando lo scudo è idealmente diviso da una linea oltre la quale i colori del campo si invertono, si usa il prefisso “contra-” (contrafasciato, contrapalato…). Quando invece i colori sono diversi nelle due metà dello scudo, ricadiamo nel caso dello scudo partito. Ad esempio (1)

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  1. Contrafasciato di nero e di rosso
  2. Partito: fasciato di nero e di rosso e fasciato d’azzurro e di verde

Un altro tipo di campo è detto “pavimentato” che è molto simile al “seminato” con la differenza che le figure che si ripetono coprono l’intera superficie dello scudo (o della partizione). Vista anche la diffusione dello stile pavimentato, in molti casi sono stati dati dei noi ai diversi tipi di campi (pavimentato di mattoni, ad esempio, è diventato mattonato).

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Questo scudo è Pavimentato di foglie d’azzurro e di nero o fogliato d’azzurro e di nero.

Anche altri  tipi di campi che si presentano con maggiore frequenza e che vengono indicati con un termine specifico.  Ad esempio un campo “stellato” è un campo seminato di stelle o “castellato” è un campo seminato di castelli.

Nota: a seconda delle zone o del periodo uno scudo come questo

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può essere blasonato come fasciato di rosso e di nero di cinque pezzi oppure come  di rosso ai due pali neri

Siamo ora in grado di blasonare (2) lo stemma degli Acquaviva d’Aragogna (3)

466px-Coa_fam_ITA_acquaviva_d'aragona2[1]

inquartato: nel 1º e 4º d’oro, al leone d’azzurro linguato di rosso e nel 2º e 3º  d’oro a quattro pali di rosso

oppure

inquartato: nel 1º e 4º d’oro, al leone d’azzurro linguato di rosso; nel 2º e 3º palato d’oro e di rosso di nove pezzi (4)

I campi purtroppo non ci danno molte informazioni riguardo alla famiglia (o alla persona) a cui si riferiscono, il che esula un po’ da quello che interessava a me (ovvero darvi un ulteriore modo di veicolare informazioni ai PG) ma volevo darvi anche queste informazioni prima di passare all’enormità che mi attende: nel prossimo articolo parlerò dei carichi, ovvero dei simboli presenti sullo scudo. Ci sarà molto, moltissimo, da dire.

(1) Chiedo scusa per gli accostamenti che risultano particolarmente fastidiosi per gli occhi.

(2) Al di là della “descrizione” del leone

(3) Ho trovato anche altre versioni dello stemma sempre successive all’assunzione dell’appellativo “D’Aragona” in cui lo scudo è inquartato seguendo le regole che abbiamo visto nell’articolo sulle partizioni, ovvero  inquartato nel 1° e nel 4° d’oro ai quattro pali di rosso e nel 2° e 3° d’oro al leone d’azzurro linguato di rosso essendo la famiglia D’Aragona più prestigiosa di quella degli Acquaviva. Non so il perché di questa doppia blasonatura (anche se sospetto qualche errore da qualche parte).

(4) E’ possibile sintetizzare la blasonatura in inquartato: nel 1º e 4º d’oro, al leone d’azzurro linguato di rosso e nel 2º e 3º di Aragona

Link agli articoli precedenti

Parte 1

Parte 2

Parte 3

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