Saggezza, Intelligenza, Carisma

Caratteristiche

Cari colleghi giocatori, abbiamo un problema. O meglio, l’insonnia mi ha portato a riflettere su alcune implicazioni dovute ai numerini che il nostro PG si ritrova nella tabellina qui accanto, o una sua similare in un altro gioco di ruolo.

Non proprio tutta la tabella, il problema, come potete intuire dal titolo riguarda le ultime tre caratteristiche, vale a dire Intelligenza, Saggezza e Carisma.

Il discorso che sto per fare prende D&D come esempio ma si può facilmente estendere anche ad altri giochi, tutti quelli in cui ci sono delle caratteristiche i cui valori, per i PG, possono superare di molto quelle dell’umano medio.

Già durante i primi livelli, con punteggi di caratteristica di 17 o 18, il problema si presenta, ma è a livelli alti che si avverte. O meglio, potreste avvertirlo. O meglio ancora, io potrei avvertirlo.

Vi starete chiedendo di cosa stia parlando. Sto parlando di dare una risposta a questa domanda: come interpreto un PG più intelligente di un genio?

Andiamo con ordine. Ai livelli epici, tra desideri, miracoli, oggetti meravigliosi, aumenti di caratteristica, varie ed eventuali, si arriva molto facilmente a scrivere un 30 (o più) in una di quelle caselle. Finché lo scriviamo in Forza, Destrezza o Costituzione non abbiamo problemi di interpretazione, che il nostro barbaro sia in grado di buttare giù a calci una porta o direttamente l’intera torre il suo modo di parlare, di ragionare, di relazionarsi con gli altri non è influenzato dal suo Forza 30 (sì ok, magari sarà un po’ più sicuro di sè e più minaccioso ma possiamo considerare questa influenza irrilevante).

Pensiamo adesso ad una delle tre caratteristiche incriminate, ad esempio Intelligenza. Stando al Manuale del Giocatore un valore di 18 è già da considerarsi eccezionale, un genio, come dovrebbe pensare un PG dotato di Intelligenza 30?

Il barbaro con Forza 30 sarà anche lui un essere difficile da immaginare (Conan gli spiccia casa insomma) ma il suo giocatore non avrà particolari problemi di interpretazione, in fondo che il barbaro salti dieci centimetri o cento metri il giocatore comunque seduto sulla sedia sta. Un personaggio con Intelligenza 30 oltre ad essere anche lui ai limiti della nostra concezione crea anche qualche problemino al suo giocatore. Questo PG è praticamente in grado di dimostrare l’ipotesi di Riemann e sconfiggere Magnus Carlesn a scacchi mentre discute di filosofia col Dottor Manhattan, in teoria un enigma che lo mette in difficoltà dovrebbe essere semplicemente inarrivabile per il resto del party. Riuscite a immaginare come dovrebbe parlare, di cosa dovrebbe parlare, un personaggio del genere? Ora avete questo genio dei geni che non riesce a risolvere un indovinello proposto dal master.

Problemi simili si hanno anche con Saggezza e Carisma perché le capacità dei giocatori sono naturalmente umane, magari eccezionali ma comunque umane, non saranno mai quelle di un PG con Intelligenza, Saggezza o Carisma pari a 30 (o anche “solo” a 25).

Mi rendo conto benissimo da sola che passato un certo limite va benissimo usare quelle caratteristiche come contatori di incantesimi giornalieri e bonus alle abilità, passando sopra ad “incongruenze interpretative” e che questo è un non-problema, però se qualcuno avesse una soluzione o anche solo dei suggerimenti non mi dispiacerebbero.

Annunci

6 pensieri su “Saggezza, Intelligenza, Carisma

  1. Personalmente mi sono sempre limitato a considerare i punteggi di tutte e sei le caratteristiche, superiori a 18 come un semplice numero per applicare i modificatori.
    La mia scala di indicazione si ferma al punteggio 18 come livello geniale. Il resto non può essere quantificato. Un avventuriero eccelle nel suo campo e il suo indicatore di genio si riferisce a quello che deve fare per la sua professione (studiare magia, combattere). Unico appunto riguarda il chierico che ad un livello alto di saggezza può essere visto come leader naturale e guida per nazioni e imperi. Forse il più difficile da gestire.

    Mi piace

    • Più che la saggezza è il carisma che fa il leader naturale, il chierico si ce lo vedo come guida illuminata ma a capo di un regno ci vedo più un bardo (ovviamente un po’ sui generis) o uno stregone. Poi nessuno meglio del guerriero può conquistarsi terre con la forza ma vabbè, là il carisma c’azzecca poco XD

      Mi piace

    • letto.
      In effetti ri-scrivere un papiro per dire le stesse cose non sarebbe stata una mossa intelligente.

      La soluzione del tiro su saggezza non è malvagia, ma per i miei gusti spezza troppo il gioco e rischia di diventare “gioco senza pensare tanto il master m’avverte di eventuali scemenze”.

      Per il carisma, m’è venuta in mente una cosa, ma sarebbe lunga da scrivere qui, ci farò un post.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...