E se i nani conoscessero il rasoio?

Adoro gli altri blogger, spesso sono fonte di ispirazione. Questo è uno di quei casi.

Leggendo l’interessante post di Davide Mana sulle elfobabble (e relativi commenti) mi è sorta una domanda :

Un nano sarebbe ancora un nano senza la barba?

razze

Un po’ come mi fanno un po’ sorridere (per essere diplomatica) quelli che si riferiscono ai vampiri di Masquerade chiamandoli “quelli veri”, come se non fosse possibile concepire un vampiro diverso pur avendo esempi diversi molto più mainstream (voglio dire, pure un non appassionato del genere molto probabilmente avrà letto Dracula o Intervista col vampiro) mi sorprende come non si rivolga lo stesso stupore ad immaginare le razze fantasy diverse da quelle del disegno qui sopra.

Perché pensare ad una razza nanica che usi abitualmente il rasoio ci fa storcere il naso? E’ possibile immaginare un mondo in cui i nani siano sì bassi e tarchiati, ma comunque proporzionati e non quei cubetti che spesso vediamo raffigurare.

Siamo in grado di pensarli non come leggendari mastri birrai ma magari più abili nel produrre distillati più tipici delle zone di alta montagna?

Mi ha fatto strano perché proprio in questo periodo sto collaborando alla stesura di un’ambientazione e ho notato come fosse stato naturale per me immaginare i nani come abili guerrieri, mitici forgiatori e amanti della birra sopra ogni altra bevanda.

Stesso discorso per gli elfi, non ho pensato minimamente che potessero essere un po’ più barbuti e un po’ più selvaggi del tizio qui sopra, anche se, sempre D&D mi aveva offerto questa immagine:

elfoE poi, sarebbe davvero questa eresia immaginare che un elfo, in quanto abitante di terre boschive, porti spesso dietro con se un’ascia?

Ho notato che mi risulta più “ostico” farmi piacere queste visioni alternative di due razze che sostanzialmente esistono solo nella fantasia di chi immagina il mondo di turno piuttosto che ambientarmi in un gioco coi vampiri che li dipinga in maniera molto diversa da quelli di Masquerade, ad esempio.

Credo che questo sia dovuto principalmente al fatto che le creature del “fantasy tradizionale” ci arrivano spesso come descritte in quel modo, mentre per i vampiri abbiamo un campionario molto più vario.

Un discorso simile a quello dei vampiri si può fare con gli zombie. Sine Requie è arrivato “tardi”, nel senso che ormai gli zombie ci erano stati forniti in ogni forma e dimensione, lenti o veloci, intelligenti o stupidi, generati dalla magia, da un virus, da esplosioni radioattive… al di là della carne in putrefazione più o meno avanzata non c’è uno stereotipo univoco di zombie nelle nostre testoline e difficilmente se si creerà uno “standard” come è stato per nani ed elfi sarà l’homo mortus.

Se è stato possibile per moltissime creature immaginarie, perché non può esserlo per nani ed elfi? Voglio provare a descriverli in maniera un po’ diversa dal solito in questo nuovo setting, vedremo quali saranno le reazioni.

 

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3 pensieri su “E se i nani conoscessero il rasoio?

  1. Gli elfi della (epta?enna?omni?)-logia di Shannara hanno il nasone e i nani usano la mazza.
    Se volessimo usare del serio rigore storico-mitologico, elfi e nani sarebbero imparentarti molto più strettamente di quanto i canoni fantasy ci insegnino.
    Nella mitologia scandinava alcuni Elfi (Alfr, al singolare Alf) si sono rifugiati all’interno delle grotte, diventando gobbi, sporchi , robusti e rinselvatichiti, e divennero Elfi Scuri (SvartAlfr) . Il termine Dwarf è una corruzione del termine Svartalf.

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    • Quel che ancora non mi spiego è perché nel 90% delle ambientazioni l’elfo e il nano sono quelli di D&D o di Tolkien (ci sono differenze, minime ma ci sono).

      Anche perché nel LARP ad esempio un’elfo barbuto sarebbe pure più facile da rappresentare e farebbe la gioia dei giocatori che non devono radersi tutti i giorni negli eventi più lunghi.

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      • Ci ha provato Dragonlance introducendo Tanis Mezzelfo, che è snello, ha le orecchie apunta e la barba, così accontenta un po’ tutti. Devo ripassarmi l’Edda di Snorri (in cui, se non ricordo male, c’è un nano che si chiama Gandalfr, dove -alfr è ancora una volta la parola che indica gli Elfi)

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