Calendario dell’Avvento VI – Vampiri la Masquerade

I suoi clienti erano stati sempre molto ricchi, ricchi al punto da potersi permettere di essere stravaganti, molto stravaganti. Diversamente non avrebbero pagato cifre esorbitanti per poter avere qualcosa che, non solo era perfettamente inutile, ma non poteva nemmeno essere ammirati in tranquillità.

Il mercato dell’arte era esploso negli ultimi anni e lo aveva fatto anche quello clandestino.

La sua storia non era diversa da quella di molti altri suoi conterranei. Dei suoi coetanei del suo quartiere nessuno si guadagnava da vivere onestamente a quanto ne sapeva.

Ci aveva provato, quanto aveva finito il liceo artistico, a lavorare nel mondo dell’arte in maniera legale, ma con scarsi risultati.

Non le dispiaceva la vita che faceva, non era tanto una questione di denaro quanto avere la possibilità di ammirare opere di cui altrimenti le sarebbe stato impossibile godere.

Trovava anche un sottile piacere nel chiedere cifre più alte quando le chiedevano di recuperare una patacca convinti di procurarsi un’opera inestimabile.

Il suo ultimo cliente non era nemmeno troppo bizzarro, le aveva chiesto di recuperare un Monet nella villa di un uomo di cui non sapeva nulla che se l’era aggiudicato ad un’asta in modo illecito, a detta del suo cliente.

Aveva fatto le sue indagini, l’uomo era l’ultimo discendente di una famiglia di conti francesi, poco incline alla vita sociale. Si vociferava che possedesse più opere d’arte di quante si potesse immaginare.

Rimase sorpresa dalla facilità con cui riuscì ad intrufolarsi nella villa, i sistemi di sicurezza erano del tutto assenti ad eccezione di alcuni cani da guardia e delle ronde.

Anche le serrature non sembravano particolarmente efficaci.

Era a pochi passi dal suo obiettivo quando si rese conto che nella stanza c’era anche il Conte Philippe des Noirs.

Difficile dire cosa l’avesse sorpresa di più, se il non essersi resa conto prima che lui fosse lì, se la sua indescrivibile bellezza o il fatto le stesse offrendo del vino.

Accettò il calice e da quella notte fu tutto diverso.

 

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