#URBANHEROES

Ovvero cosa ha avuto la mia quasi completa attenzione da quando sono tornata dal PLAY!.

Da lunedì ad oggi ho praticamente divorato manuale base e due espansioni (Countdown e Light ON) incatenata al meraviglioso mondo creato da Alessandro Rivaroli e Matteo Botti.

In poche parole Urban Heroes è un gdr di ambientazione moderna in cui a causa di un evento straordinario compaiono persone dotate di poteri frutto di mutazioni genetiche o origini paranormali.

Fin qui, direte, sa di già visto, ma il punto forte del gioco non è tanto l’idea di partenza quanto tutto un intreccio di eventi e personaggi che rendono il mondo “vero”.

C’è la magia.

C’è il potere divino.

C’è la spiegazione “scientifica”

C’è il complotto delle società segrete.

Ci sono gli idealisti e i dittatori.

Ci sono le persone normali alle prese con gli H.E.R.O.es, che reagiscono in modo diverso davanti a questi esseri superiori, perdonando loro tutto o pretendendo da loro l’esempio.

Già se fosse solo questo, varrebbe ogni euro speso, ma era passato molto tempo da quando un’ambientazione non mi conquistasse così rapidamente e in maniera così coinvolgente.

Questa, ve ne sarete accorti, non è una recensione ma una dichiarazione d’amore. Non poteva essere altrimenti.

Onestamente non mi va di analizzare se e quanto sia equilibrato e fluido il regolamento (1) quando alla fine di ogni capitolo avevo una nuova idea per un’avventura o un PG.

Certamente dovrò giocarlo per averne una visione più ampia e al netto dell’entusiasmo per qualcosa di nuovo, ma quello che mi sono trovata tra le mani (e io stolta che pensavo di prendere solo il base e, nel caso fosse piaciuto, le espansioni) è un ottimo lavoro.

Ha tutto quello che vorrei in un’ambientazion per GDR e anche qualcosa di più.

Gli autori giocano con il lettore già nell’illustrargli il mondo che hanno in mente. Nel leggere i diari di PNG, articoli dei giornali di Terra-Z, ti accorgi come non ti stai documentando su un mondo ma stai ascoltando un amico davanti ad una birra che ti racconta un viaggio.

Non sono i primi e probabilmente non saranno gli ultimi ad usare questa tecnica per coinvolgere il giocatore, ma a loro riesce particolarmente bene.

Non puoi leggerti i manuali senza ritrovarti a parteggiare per un H.E.R.O. o un’altro, cambiando spesso idea e chiederti se forse non ha ragione qualcuno che prima odiavi (2) e attendi lo sviluppo della trama come la prossima stagione della tua serie preferita.

Probabilmente questo sarà solo il primo di una serie di articoli, anche perché non è detto che in attesa di poter giocare (dannata vita) non butti giù qualche personaggio o storia.

Ah, voglio l’action figure di Molotov Boy.

 

 

(1) è un aspetto che mi ha sempre interessato relativamente poco.

(2) Tranne Captain Amazing che deve morire male

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Storie divergenti

Mi sta succedento una cosa strana.

Come saprete se siete già capitati da queste parti, le storielle che scrivo su gdrtales.com sono frammenti di una cronaca che, quando ho cominciato a raccontarvela, non avevo mai avuto modo di narrare e far giocare.

Se avete seguito la storia finora saprete che mi sono occupata praticamente di  personaggi “di un certo livello”: nessuno dei personaggi di cui avete fatto conoscenza finora è meno di un’ancilla (tranne una che però ha altre cose).

Poi, poco meno di un mese fa, ho l’occasione di narrare finalmente quella cronaca che avevo in mente da tanto tempo.

Gioia, giubilo e contentezza.

I giocatori mi raccontano un po’ chi sono i loro PG, io spero fortemente in un brujah e in un toreador (se avete letto di là potreste intuire perchè), o almeno qualcuno vagamente interessato alla vita sociale del principato (1). L’ideale sarebbe stato un ventrue, ma sapevo come non sarebbe mai rientrato nelle scelte dei miei giocatori.

I personaggi poi hanno preso una strada che poco o nulla si intreccerà con i complessi legami tra i PNG e che li porterà molto di più ad interaggire con la bassa società vampirica (2).

Il che non è un male, assolutamente, è la naturale evoluzione della vicenda con quei personaggi (3), ma quei personaggi non vedranno e non intuiranno mai quel mondo che state leggendo di là, se non in modo molto marginale (4).

Mi trovo in una situazione interessante, la stessa storia la sto raccontando, in modo diverso, da due punti di vista diversi ed è una situzione strana e stimoltante: non mi ero mai posta il problema di come avrebbero potuto reagire dei neonati ai margini della società agli avvenimenti che avevo ipotizzato per i PNG, avvenimenti di cui non necessariamente sono a conoscenza ma che influenzano comunque le loro non-vite.

Stasera i PG, per quanto con una sessione molto breve, andranno avanti con la storia, forse allontanandosi ancora dagli affari di Primogeniti e membri della corte o forse trovando l’ispirazione per conquistare il loro primo pezzo di gloria.

Non lo so, ed è questa la parte migliore.

PS la Storia di intimo orrore andrà avanti, gli anziani e le ancille si muovono a prescindere da cosa facciano i neonati alla fine, potrebbero però venire scoperti.

 

(1) tranne forse uno che s’è scelto il mentore sbagliato

(2) che sta venendo fuori alquanto variopinta e interessante

(3) ho cambiato il mio concetto di PG atipico.

(4) e tramite Corrado Licei ed è cosa buona e giusta

 

Quarta edizione per Masquerade annunciata e io sono felice

Una mia prima reazione all’annuncio della 4° edizione di Vampire the Masquerade l’avete già trovata dal Gatto e su twitter, vediamo ora di parlarne un po’ più nel dettaglio.

Il 2 Agosto viene annunciata durante il Gen Con 2015 la 4° edizione del gioco, io lo vengo a sapere il 3 e con la prontezza che mi contraddistingue ve ne parlo oggi. A dire il vero prima di poter dire qualcosa di più del semplice “WOW” ho aspettato di avere qualche informazione in più. Continua a leggere

E se davvero andasse tutto bene?

Il post che avevo in cantiere era molto diverso da questo, molto più rosa e molto ispirato dal fatto che non entro più in alcuni dei miei costumi. Arriva poi questo post e mi sale l’ansia, quindi ho deciso di condividerla con voi, sperando si attenui un po’.

Avete letto l’articolo? Bene, è un problema che in maniera più o meno marcata ci siamo ritrovati ad affrontare tutti noi master: PG che schivano gli incontri e prendono iniziative inaspettate. Continua a leggere

Un buon live

Scrivo, provo a scrivere, dal treno perché il motivo principale per cui scrivo raramente è che di solito aspetto di stare comoda.
Venerdì, sabato e domenica sono stata in una location da sogno per un evento larp fantasy organizzato da un’associazione con cui gioco relativamente da poco.
Ed è stato oggettivamente bellissimo.

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Discussione di Pasqua con sorpresa

La sorpresa ovviamente è questo post.
Durante il weekend parteciperò ad un live fantasy di tre giorni e,ovviamente, frequentando altri giocatori lunedì si è parlato dell’ evento.
Per ovvi motivi quella di venerdì sarà la giornata con meno partecipanti e tra gli assenti ci sarà una degli amici con cui discutevo mangiando ciccia che diceva un po’ seccata che uno degli organizzatori la rassicurava dicendo che venerdì ci sarebbe stato poco e niente da fare.
Il che mi ha lasciato un pochino perplessa e ha dato il via alla riflessione di oggi. Continua a leggere