Un post serio

Vediamo di non farci fraintendere.

Ho sempre avuto uno strano rapporto col mio peso forma, e per strano intendo che  potevo passare dalla 40 alla 46 senza problemi. E viceversa. Adesso sono un po’ più stabile e, forse complice l’età, non mi faccio troppi problemi per le mie cicce, mi accetto un po’ di più (nessuna donna credo si accetterà mai del tutto). Chiariamo, non ho mai avuto disturbi dell’alimentazione, che sono una cosa molto più seria, ma spesso mi è capitato di rinunciare a mettere un abito perché accentuava troppo i fianchi.

Dicevo, a trent’anni suonati sono consapevole che la mia costituzione non mi permette di essere magrissima se non per brevi periodi, possibilità svanita superata la pubertà. Sempre a trent’anni suonati sono arrivata anche alla consapevolezza che ci sono diverse tipologie di corpo e che ci sono abiti più adatti a donne esili e abiti che vestono meglio donne formose. Se è vero che al momento gli abiti che richiedono fianchi stretti non mi stanno benissimo, riempio però le scollature che quando portavo la 40 restavano vuote.

Un paio di giorni fa uno dei miei amici su Facebook posta un immagine di Bettie Page con una didascalia che diceva più o meno che quella che qualche decennio fa era un’icona sexy ora sarebbe additata come cicciona (che poi quella nella foto non fosse Bettie Page è un’altra storia). E da lì mi è nata una riflessione che si può sintetizzare in “no nessun maschio eterosessuale oggi additerebbe Bettie Page come cicciona, perché formosa e grassa vogliono dire due cose diverse”. La versione lunga della riflessione oltre il cut (stavolta nessun riferimento al gdr)

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Il lato bello del GDR

Ho fatto pace con l’universo ludico. Chiusa anche la parentesi dei due ultimi post, ultimamente sembra che una sana dose di buon senso e voglia di divertirsi sia tornata carica di entusiasmo tra i giocatori.

Partiamo dal LARP.

Attualmente sto giocando in due associazione seguendo due campagne molto diverse tra loro. Una mi piace, l’altra la adoro, questione di gusti immagino visto che una punta più l’attenzione sullo scontro fisico e l’aspetto militare, l’altra è più incentrata su questioni mistiche e arcane. Hanno però in comune una cosa meravigliosa: sembra che finalmente si sia riusciti a liberarsi di tutti quei nervosismi, di quelle manie di protagonismo e tutte quelle brutte cose che fino a qualche mese fa sembravano inevitabili in una campagna live. Anche a livello nazionale le cose sembrano aver raggiunto una certa armonia, stando almeno a ciò che si legge sui social e nei forum. Forse siamo finalmente maturati. Voglio dire abbiamo imparato a gestire anche chi viene a giocare con il solo scopo di rovinarci la giornata.

Sul lato del GDR da tavolo ultimamente sto avendo solo discussioni piacevoli senza inutili e fastidiose polemiche su quale ambientazione o quale gioco sia migliore, per non parlare dell’ odiosa abitudine di classificare i giocatori come di serie A e di serie B.

Insomma non so se è solo un periodo che vedo tutto rosa (i due post precedenti sono un’ eccezione) o se veramente finalmente si può giocare pensando solo al gioco, ma spero vivamente nella seconda.

Un post triste

Qualche giorno fa, scorrendo velocemente FB, mi sono imbattuta in un commento che suonava più o meno come “per fortuna non gioco più di ruolo”. Era il commento di una persona che non conosco ad un post di una persona che conosco superficialmente e tutta la discussione dava l’idea di non andare presa troppo sul serio, un po’ come accade tra amici di vecchia data quando invece di dirsi “ciao” si mandano a quel paese o si insultano pesantemente. Sono andata avanti tra foto di gattini pucciosi e link a notizie di Lercio.

Quel commento in qualche modo ha però messo in atto un meccanismo nel mio cervello che mi ha fatto ricordare un discorso di qualche anno fa con una persona conosciuta all’università.

Fino a qualche tempo prima gioava, ora non più. E anche lei lo diceva con un certo sollievo.

Ho indagato. Continua a leggere

Sponsor per un matrimonio (nerd)

Un paio di giorni fa mi sono ritrovata nella casella di posta un messaggio da parte di Claudia, una futura sposa.

Se vi state chiedendo perché una futura sposa dovrebbe scrivermi, sappiate che me lo stavo chiedendo anche io.

In breve Claudia mi chiedeva di scrivervi questo post.

Claudia e Marco sono due nerd e vogliono sposarsi. Nel loro blog troverete tutti i dettagli dei preparativi, il racconto della proposta e tante altre cose.

I due innamorati vogliono festeggiare con amici e parenti anche attraverso le loro passioni. Già dal primo sguardo al loro blog ho deciso di dare loro una mano. Con una proposta di nozze così, in fondo, come potrebbe essere altrimenti?

Tutta questa introduzione per dirvi cosa? Marco e Claudia hanno optato per il matrimonio sponsorizzato, ovvero in cui le varie aziende coinvolte nel matrimonio offrono i loro servizi in cambio di pubblicità. Sul loro sito Claudia e Marco lo spiegano molto meglio.

Dunque hanno bisogno di tutta la visibilità che possiamo dare a questa loro avventura, anche attraverso post come questo.

Ah! Dimenticavo! Claudia, per la location io voto per il cassero.

Galateo del GDR

Questo post non aveva questa veste originariamente, era molto più polemico, molto più lamentoso e quindi molto odioso. L’ho riscritto, cambiando notevolmente la forma e, in parte, la sostanza.

Come tutte le attività che coinvolgono più persone anche il GDR richiede un po’ di buona creanza.

Prendete questo post per quello che è, una serie di consigli per vivere meglio questo splendido hobby che non va preso troppo sul serio.

 

blunt-vs-polite-english

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Boomstick Award

Ho vinto un premio! Si tratta del Boomstick Award!

Vi starete chiedendo cosa sia questo premio, in pratica è un modo che abbiamo noi blogger di dirci “bravo!” a vicenda. (1)

boomstickaward2014

Le regole del premio sono semplici:

1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore

2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione

3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite

And the winners are…

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