Divergenze creative tra creatori e fan

Noi nerd siamo una razza strana, dico sul serio. E per nerd non intendo chi s’è comprato la maglietta degli Stark perché ora va di moda ma di quelli che sanno tutte le linee ereditarie dei Sette Regni, e fidatevi vorreste sicuramente avere a che fare con i primi non con i secondi.

C’è uno strano fenomeno per cui noi nerd tendiamo ad impadronirci, seppur virtualmente, delle storie che amiamo e tendiamo a dimenticarci che per quanto abbiamo contribuito a far arricchire (o sopravvivere) l’autore comprando volumi, VHS (1), DVD, Blueray, libri, manuali, albi, action-figure e qualsiasi altra cosa avesse il logo della nostra passione sopra, fossero anche degli accappatoi, quelle storie, quei personaggi, quelle ambientazioni, non ci appartengono.

O meglio ci appartengono fino ad un certo punto, punto che decide chi quella storia, quei personaggi, quell’ambientazione l’ha inventato. Continua a leggere

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Il caso Sansa Stark

Importantissimo: questo articolo conterrà spoiler sulla saga “A song of Ice and Fire“, nota anche come “Game of Thrones” o “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”. Se avete letto fino a “A feast of Crows” proseguite tranquilli, altrimenti potreste rovinarvi qualche colpo di scena. Io vi ho avvertito.

Parliamo oggi di uno dei personaggi di Martin più odiati, a mio avviso senza ragione: Sansa Stark

Sansa Stark

Sophie Turner, alias Sansa Stark

Occhio, ve lo ripeto, ci sono spoiler

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