Io e il LARP ci siamo separati

E’ successo senza nemmeno che me ne sia resa conto, come con quegli amici di infanzia che con il passare del tempo senti sempre di meno e alla fine non senti più. Senza litigi, senza un motivo scatenante, semplicemente la mia partecipazione agli eventi, o meglio la mia voglia di partecipare ad eventi, è venuta sempre meno.

All’inizio dell’anno un’influenza mi costringe a saltare un evento a cui averi voluto tanto partecipare.

Ho saltato anche altri eventi a cui, quando annunciati, volevo andare, ma poi anche fare una trentina di chilometri per arrivare in location sembrava un’impresa titanica: mancava la vera voglia di andare.

E dire che in giro per l’Italia ce ne sono di eventi che meriterebbero.

Mi trovo in quella strana situazione in cui da un lato vorrei partecipare a questi eventi che sembrano essere molto promettenti, dall’altro anche il solo pensare a cosa potrei mettermi mi fa passare la voglia.

Se per gli eventi “locali” posso anche dare la colpa al fatto che non voglio sentire per giorni gli strascichi delle inevitabili discussioni, per quelli un po’ più lontani, che scuse ho?

Per esempio, quando è stato annunciato questo, volevo andarci tantissimo, ma poi non ho mai realmente pensato ad organizzarmi. Un paio di anni fa avrei fatto l’impossibile per esserci.

Quest’anno non prenderò parte nemmeno agli eventuali eventi durante “Sulle tracce del drago”, limitandomi, si fa per dire, allo stand dell’associazione.

Insomma quest’anno prenderò parte solo ad un evento a settembre e uno forse a dicembre ma solo perché ho promesso che avrei collaborato come staff.

L’anno prossimo probabilmente non prenderò parte a nulla.

La cosa strana è che eventi promettenti ce ne sono moltissimi, finalmente aggiungerei.

Fortunate le nuove leve…

Sono una donna indecisa

Io sono testarda. Lo sono sempre stata: se mi metto in testa qualcosa è difficile farmi cambiare idea. Con l’età sono diventata più ragionevole e più incline al dialogo ma è raro che cambi idea. Ci sono situazioni però che mi fanno cambiare idea in continuazione, questo perché non vivo nel mondo perfetto che vorrei.

Se mi seguite su twitter però avrete sicuramente notato che da qualche mese a questa parte parlo della possibilità di un mio eventuale ruolo nell’organizzazione di un probabile evento LARP con un’ambientazione steampunk cambiando idea con cadenza settimanale, se non giornaliera.

I motivi sono molti ma i principali sono due:

  • Lo steampunk va di moda. Ora, senza diventare una di quelli che odiano tutto ciò che sia mainstream, è indubbio che nel fare le cose per moda è il primo passo per farle male. Vorrei fare un evento per giocatori, non per qualcuno che adora un determinato modo di vestire o di scenografia(1)
  • La difficoltà di fare qualcosa all’altezza. Mi aspetto molto dagli eventi LARP e vorrei essere all’altezza delle mie aspettative. Vorrei raggiungere un buon livello sia nella scenografia che nella narrazione, vorrei sia avere un numero di giocatori sufficiente per la riuscita dell’evento ma mi piacerebbe comunque fare una sorta di selezione all’ingresso, tenendo fuori chi magari preferisce eventi più “fisici” (2)

Non accenno nemmeno al problema staff, vi dico solo che tutte le persone che vorrei con me nell’organizzazione sono i giocatori straordinari che vorrei come PG.

Temo che questo evento non lo realizzerò mai.

(1) che poi magari non hanno mai letto nulla di Arthur Conan Doyle o di Jules Verne…
(2) vi ho già parlato spesso di questi strani individui che partecipano ad eventi che non gli piacciono.

Non venire all’evento

La settimana scorsa sono stata ad un evento bellissimo, diverso dal solito.  Formula nuova che va limata ma che funziona egregiamente. Non piace a tutti, non può piacere a tutti, ma era perfetta per il tipo di evento che volevano realizzare.

E’ piaciuto a tutti i partecipanti, ci siamo divertiti, soprattutto per un particolare che sembrerà scontato ma non lo è: chi aveva dubbi sullo stile dell’evento, sul regolamento, sulla formula non è venuto all’evento.

Sembrerà strano ma c’è la strana usanza di andare ad eventi per poi lamentarsene. Non sto parlando di chi va ad un evento per provare, non lo trova di suo gradimento e quindi non va ad un’eventuale seconda edizione o nuovo capitolo. Sto parlando di persone che, sapendo già dalla presentazione che l’evento non rientra nei loro gusti, ci vanno ugualmente, lamentandosi poi dell’organizzazione, del tipo di quest, del regolamento e di qualsiasi altra cosa venga loro in mente. Continua a leggere

Sulle tracce del drago

Lo so, io miei ultimi tweet sembravano non avere molto senso ma può capitare quando una è sulle tracce di un drago non cinguetti le solite cose.

Andiamo con ordine.

Tra gli eventi della Perdonanza Celestiniana quest’anno è tornato, seppur in forma ridotta e vittima anche lui delle condizioni della città, “Sulle tracce del Drago” evento che racchiude in se diversi aspetti del fantastico.

In una delle poche zone agibili del centro storico per tre giorni si è giocato di ruolo (c’era di tutto, dal WoD a D&D passando per ambientazioni futuristiche a Sine Requie), giocato con carte collezionabili (Magic e Yu-gi-oh in tensta ma anche altri che non conoscevo), schierato eserciti di Warhammer Fantasy e 40.000.

C’è stata l’opportunità di provare la scherma storica grazie ai ragazzi della Sala d’Arme Achille Marozzo, di provare il larp, sia con un mini-evento, sia con piccole schermaglie, e si è giocato con la città vera e propria.

I partecipanti dell'”Incubo di una notte di mezza estate” hanno dovuto interagire con le anime dei personaggi storici della città e con gli spiriti delle zone della città stessa, per poter dare nuovamente loro la pace.

Io durante la trasformazione in spirito del cantone S. Giorgio

Io durante la trasformazione in spirito del cantone S. Giorgio

Si è giocato, tanto, si è riso e si è ballato durante un evento che era mancato per troppi anni.

Caro drago, spero di venirti nuovamente a cercare l’anno prossimo.

Ritorno a carta e matita

Domenica scorsa c’è stato il primo evento LARP, è andato bene e adesso, ho un po’ di tempo per scrviere un po’ sul blog (non mi son dimenticata dei Fratelli, conto di aggiornare presto anche di là).

Questo live, insieme ad una serie di questioni uscite fuori negli ultimi mesi mi ha fatto realizzare una cosa: mi diverto molto di più con un D&D 3.5 intorno ad un tavolo che in un evento LARP. Continua a leggere

Prepararsi all’avventura

Come ci si prepara alla sessione di gioco? Bhè se si è PG è facile, si prepara la propria scorta di patatine, bibite o ci si offre di passare a prendere la pizza per tutti visto che si è di strada. Si prendono i dadi, un mozzicone di matita, se si è fortunati una gomma, due grattini al cane e via. Arrivi dai tuoi amici e una volta seduti ti prepari ai soliti sguardi perplessi ai tuoi dadi emo rosa e neri.

dadi emo

non sono meravigliosi?

Se sei il master devi anche ricordarti di prendere gli appunti delle statistiche di tutto ciò che hai intenzione di mandare in faccia ai PG.

Se è una sessione dal vivo non cambia molto, devi solo cominciare a pensarci un po’ prima e dare gli inevitabili ritocchi al tuo equipaggiamento (perché potrai giocare anche dal 1990, ti mancherà sempre qualche dettaglio il giorno prima dell’evento).

E se sei  un master? Ti ripeti in continuazione “chi me l’ha fatto fare?!” Io non sopravviverò all’organizzazione di questo evento, sappiatelo.

E se davvero andasse tutto bene?

Il post che avevo in cantiere era molto diverso da questo, molto più rosa e molto ispirato dal fatto che non entro più in alcuni dei miei costumi. Arriva poi questo post e mi sale l’ansia, quindi ho deciso di condividerla con voi, sperando si attenui un po’.

Avete letto l’articolo? Bene, è un problema che in maniera più o meno marcata ci siamo ritrovati ad affrontare tutti noi master: PG che schivano gli incontri e prendono iniziative inaspettate. Continua a leggere