Araldica – Parte 8: Tools

Ottavo e ultimo post dedicato all’araldica. Come già ampiamente anticipato negli altri post della serie in questo non vi darò nessuna nuova informazione ma vi fornirò un po’ di risorse per creare rapidamente uno stemma araldico con Photoshop. Come sempre la sezione dei commenti è a vostra disposizione per qualsiasi richiesta, sia di spiegazioni su come utilizzare i vari strumenti, sia di risorse aggiuntive: dal momento della realizzazione dei pacchetti a quello in cui leggerete questo post è molto probabile che abbia avuto bisogno di creare un pennello o un pattern.

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Araldica – Parte 7: La Blasonatura

Penultimo articolo di questa serie, nel prossimo vi linkerò e uploaderò (non sono del tutto certa dell’esistenza di questa parola) un po’ di png, di pennelli e forse qualche texture per poter realizzare degli stemmi con photoshop.

Oggi comunque parliamo di come scrivere una blasonatura (1) che, se qualcuno non lo ricordasse, è la descrizione dello stemma.

Dato che è un argomento molto tecnico e che richiede una certa competenza e precisione ci sarà molto poco di mio e molto di qualcuno molto più autorevole onde evitare di commettere errori o anche solo imprecisioni.

Vediamo dunque quali sono le norme per la blasonatura Continua a leggere

Araldica – Parte 6: Gli ornamenti

Inizio a intravedere la fine di questa serie di articoli dedicati all’araldica con l’ultimo articolo dedicato alla composizione di un blasone. Oggi parliamo di ornamenti, ovvero, per dirla molto terra terra, tutto ciò che sta intorno allo scudo.

Dicevo, rappresentano forse la parte del blasone che ci torna più comoda, in quanto ogni singolo elemento ha un significato ben preciso e non può essere inserito se non se ne soddisfano tutti i prerequisiti. Per una sintesi di come può essere ornato uno scudo, cito da wikipedia:

Lo scudo può essere in particolare sormontato da una corona o da un elmo, circondato dai collari degli ordini cui appartiene il titolare delle armi, sostenuto da figure, chiamate tenenti quando si tratta di esseri umani, supporti quando si tratta di animali e sostegni quando si tratta di oggetti inanimati. L’insieme può essere posto su una terrazza o uno zoccolo. Le armi sono spesso accompagnate da divise che sono situate al di sotto dello scudo, quali il “Dieu et mon droit” dei sovrani britannici, e/o le grida di guerra che si pongono al di sopra dello scudo, come il “Montjoie Saint-Denis” dei re di Francia. Infine le armi possono essere circondate da un tessuto, detto padiglione se risale al di sopra dello scudo oppure mantello se si limita a contornarlo.

Vediamo adesso più in dettaglio i singoli elementi. Continua a leggere

Araldica – Parte 5: I Carichi

Questo sarà il post più travagliato tra quelli dedicati all’araldica, principalmente perché l’argomento è vasto e anche adesso non sono del tutto sicura che raggiungerò il giusto equilibrio tra completezza e sintesi. Parliamo dei carichi, ovvero dei simboli presenti nello stemma e, anche solo facendo mente locale a quanti potrebbero essere, potete farvi un’idea di quanto ci sarebbe da dire, allo stesso modo questo non è un portale di araldica e una trattazione eccessivamente dettagliata vi annoierebbe e basta.

I primi scudi riportavano come simboli semplici, successivamente si sono aggiunti simboli di ogni sorta: animali (reali o fantastici), piante, armi, oggetti di uso comune…

Ogni simbolo può avere diversi significati, tutti comunque positivi, anche quando la tradizione può dare ad un simbolo un significato positivo e uno negativo, va sempre considerato quello positivo (vedi ad esempio l’oca o l’avvoltoio).

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Araldica – Parte 3: Le Partizioni

Siamo giunti al terzo post dedicato all’araldica, e il primo in cui vedremo come veicolare informazioni di una certa consistenza (più interessanti di quelle molto vaghe legate ai colori).

Parliamo delle Partizioni e dopo questo articolo saprete cosa si può dedurre dallo stemma dei duchi di Milano (prima Visconti e poi Sforza)

inquartato: nel primo e nel quarto, d'oro all'aquila abbassata di nero, lampassata di rosso e coronata del campo; nel secondo e nel terzo, d’argento alla biscia d’azzurro ondeggiante in palo e coronata d’oro, ingolante un moro di carnagione.

inquartato: nel primo e nel quarto, d’oro all’aquila abbassata di nero, lampassata di rosso e coronata del campo; nel secondo e nel terzo, d’argento alla biscia d’azzurro ondeggiante in palo e coronata d’oro, ingolante un moro di carnagione.

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Araldica – Parte 2: Le lacche, i metalli e le pellicce

I colori in araldica sono un gruppo ristretto e si dividono in tre categorie: smalti, metalli e pellicce (o fodere). Per quanto la tradizione attribuisca a ciascun colore uno o più significati, col tempo i colori scelti secoli prima per una famiglia potrebbero aver perso la loro importanza. In ambientazioni fantasy/fantascientifiche, tuttavia, è consigliabile cercare di mantenere le informazioni veicolabbili tramite stemma, in fondo stiamo facendo tutto questo per arricchire la nostra campagna.

La regola di contrasto dei colori vuole “mai metallo su metallo né smalto su smalto”. Tale regola prevede delle eccezioni: quando la composizione porta inevitabilmente a sovrapporre due metalli o due smalti, quando lo stemma è più antico della regola stessa oppure sono vere e proprie trasgressioni del proprietario dello stemma, dovute alle più varie motivazioni. Continua a leggere

Araldica – Parte 1: Gli scudi

Avete presente tutta quella sfilza di abilità (quasi ogni gioco ne ha almeno una) che vi servono per sapere a quale casata/coorporazione/gilda/legione appartiene il simbolo che vi trovate davanti? Avete mai pensato di rendere più utili e interessanti quelle abilità? A me capitò di chiedere ad un bardo perché una certa gilda avesse quello stemma, ci mise mezz’ora a spiegarmi il perché di ogni elemento. Rimasi affascinata da quante informazioni potevano essere inserite (e quindi veicolate ai PG) in qualcosa che bene o male può capitare di ritrovarsi davanti in ogni ambientazione. Per mio piacere personale, quando devo creare un PNG o un PG nobile, invento anche unto stemma che sia in linea con la storia della famiglia: ad esempio lasciando il cervo a famiglie che hanno acquisito la nobiltà in terra straniera e le armi alle famiglie che hanno un’origine militare. Un discreto bardo potrebbe comprendere se una nobildonna è maritata o meno dal suo stemma, così come intuire se una famiglia ha acquistato maggior prestigio tramite un matrimonio. Il mio cervellino riguardo all’argomento rimugina spesso non tanto su come una certa informazione possa essere veicolata da uno stemma, quanto a quante informazioni ci possano essere in uno stemma araldico. Scriverò 4-5 articoli riguardo l’araldica, attingendo a tutte le informazioni che ho accumulato nel tempo, senza nessuna pretesa di essere esauriente o del tutto corretta forse, siete dunque invitati ad integrare e correggere (e domandare, se sarò in grado di aiutarvi lo farò molto volentieri). Cercherò di spiegare la funzione e il significato di ogni parte dello stemma. Vi fornirò anche del materiale (principalmente pennelli di Photoshop) che ho di volta in volta realizzato per poter creare rapidamente degli stemmi.

 

Iniziamo con gli scudi.

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