Personaggi natalizi

L’idea di questo post mi era venuta quando sono cominciate ad apparire le luminarie in giro e col consorte ipotizzammo uno dei personaggi qui sotto: Babbo Natale. Ci divertiamo con poco.

Quest’anno gli auguri ve lifaccio così: celebrando quei personaggi che questi giorni abbiamo incontrato ma su cui non ci siamo mai soffermati abbastanza.

L’idiozia è oltre il cut. Se non volete proseguire la lettura vi auguro ugualmente di passare delle feste felici.

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#URBANHEROES Dossier: Scienza&Metafisica

Dossier: Scienza&Metafisica è il primo di una serie di espansioni che approfondiscono i diversi aspetti della vita su TerraZ, ci sarà un sacco di bella roba sopra e, siccome l’ho in anteprima (1), ho deciso di parlarvene un po’ e di parlarvi anche della mia esperienza.

Prima di tutto fatemi dire che ho apprezzato particolarmente la scelta del dinamico trio (2) di Tin Hat Games di aver voluto ricercare, se non il rigore scientifico – è un gioco in fondo -, l’assenza di castronerie. Insomma se vi ricordate di come in passato sottolineai la necessità di mantenere coerenti la fisica (e la chimica, la biologia…) in un gdr capirete come per me l’aver voluto scrivere solo esattezze, o ipotesi plausibili, sia senza dubbio un valore aggiunto.

Cosa troverete nel manuale? Continua a leggere

#URBANHEROES – Lights On

Finalmente (questa bozza è datata solo 20 aprile…) scrivo qualcosina su Lights On, modulo narrativo per #URBANHEROES.

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L’ho preso al Play, insieme ad altra roba per lo stesso titolo, nella variant con quell’omino rassicurante di Todlich (1).

Prima di iniziare a sfogliarlo me lo aspettavo molto diverso, con più storie viste dall’interno, ma non è stata affatto una brutta sorpresa.

Come al solito, non sarà una vera e propria recensione, ma prendetela come una chiacchierata su alcuni episodi di una saga comix, cosa che tralatro si addice molto al gioco in questione. Cercherò di non spoilerarvi nulla, ma non faccio promesse.

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La Redazione: qualche informazione in più

Disclaimer: per questo post valgono le premesse di quest’altro. Per cogliere tutti i riferimenti è consigliata una visita su gdrtales.com e, ovviamente, su urbanheroes.it

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Ogni team di H.E.R.O.es che si rispetti ha un logo.

Quando venne fondata “La Redazione”, una pubblicazione online dedicata agli H.E.R.O.es come tante ce ne erano e ce ne sarebbero state, nessuno avrebbe potuto intuire o immaginare quanto sarebbe cresciuta nel giro di relativamente pochi anni.

Certo il Blackout aveva creato loro qualche problema, come era ovvio per una testata che viveva solamente online – e non solo per quello – ma il 2014 era andato molto bene.

La Redazione era persino cresciuta arrivando a quella che è la sua formazione odierna, sebbene non tutti i membri vi militano in pianta stabile – il nucleo del gruppo conta gli storici quattro membri, ma non disdegnano certo gli articoli di Lirin su alcuni poteri occulti operanti nell’Italia centrale. Continua a leggere

#URBANHEROES – La Redazione

Disclaimer: prendete questo post per quel che è, un gioco su un gioco. Il fatto che poi potrei usare questa idea per una serie di one-shot previste per l’estate non nobilità certo la follia che c’è dietro la sua genesi. Chiedo scusa a Dikoleo, Orthega e Kim. A Lherian no, visto che sapeva benissimo cosa stavo per fare e l’ha approvato. Poteri e difetti (purtroppo nulla di visibile) sono stati tirati a caso. Seguiranno dettagli.

…La Redazione… certo un nome meno cretino potevamo darcelo, ma, se ci riflettete siamo poco più che cronisti, oserei dire giornalisti, sicuramente abbiamo un po’ più di sale nella zucca di tanta altra gente. Mettiti nei miei panni, al liceo mi hanno menato perché avevo i capelli rosa – si sa questo è sempre stato un paese molto tollerante – non mi sembrava il caso di mettermi rivelarmi al mondo e rischiare un’altra dose di tolleranza. Non avevo più nemmeno l’età per diventare una sorta di Lola TorVergata.

Gli H.E.R.O.es però generano soldi, tanti soldi, e non essere normale poteva rivelarsi la carta vincente per darsi all’herowatching, non rimetterci la pelle e alzarci lo stipendio…

Estratto da un’intervista a Lirin

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#URBANHEROES

Ovvero cosa ha avuto la mia quasi completa attenzione da quando sono tornata dal PLAY!.

Da lunedì ad oggi ho praticamente divorato manuale base e due espansioni (Countdown e Light ON) incatenata al meraviglioso mondo creato da Alessandro Rivaroli e Matteo Botti.

In poche parole Urban Heroes è un gdr di ambientazione moderna in cui a causa di un evento straordinario compaiono persone dotate di poteri frutto di mutazioni genetiche o origini paranormali.

Fin qui, direte, sa di già visto, ma il punto forte del gioco non è tanto l’idea di partenza quanto tutto un intreccio di eventi e personaggi che rendono il mondo “vero”.

C’è la magia.

C’è il potere divino.

C’è la spiegazione “scientifica”

C’è il complotto delle società segrete.

Ci sono gli idealisti e i dittatori.

Ci sono le persone normali alle prese con gli H.E.R.O.es, che reagiscono in modo diverso davanti a questi esseri superiori, perdonando loro tutto o pretendendo da loro l’esempio.

Già se fosse solo questo, varrebbe ogni euro speso, ma era passato molto tempo da quando un’ambientazione non mi conquistasse così rapidamente e in maniera così coinvolgente.

Questa, ve ne sarete accorti, non è una recensione ma una dichiarazione d’amore. Non poteva essere altrimenti.

Onestamente non mi va di analizzare se e quanto sia equilibrato e fluido il regolamento (1) quando alla fine di ogni capitolo avevo una nuova idea per un’avventura o un PG.

Certamente dovrò giocarlo per averne una visione più ampia e al netto dell’entusiasmo per qualcosa di nuovo, ma quello che mi sono trovata tra le mani (e io stolta che pensavo di prendere solo il base e, nel caso fosse piaciuto, le espansioni) è un ottimo lavoro.

Ha tutto quello che vorrei in un’ambientazion per GDR e anche qualcosa di più.

Gli autori giocano con il lettore già nell’illustrargli il mondo che hanno in mente. Nel leggere i diari di PNG, articoli dei giornali di Terra-Z, ti accorgi come non ti stai documentando su un mondo ma stai ascoltando un amico davanti ad una birra che ti racconta un viaggio.

Non sono i primi e probabilmente non saranno gli ultimi ad usare questa tecnica per coinvolgere il giocatore, ma a loro riesce particolarmente bene.

Non puoi leggerti i manuali senza ritrovarti a parteggiare per un H.E.R.O. o un’altro, cambiando spesso idea e chiederti se forse non ha ragione qualcuno che prima odiavi (2) e attendi lo sviluppo della trama come la prossima stagione della tua serie preferita.

Probabilmente questo sarà solo il primo di una serie di articoli, anche perché non è detto che in attesa di poter giocare (dannata vita) non butti giù qualche personaggio o storia.

Ah, voglio l’action figure di Molotov Boy.

 

 

(1) è un aspetto che mi ha sempre interessato relativamente poco.

(2) Tranne Captain Amazing che deve morire male